Pasqua

Le attività di preparazione alla Pasqua nelle Residenze del Gruppo Parisan si sono trasformate in un momento di profonda riflessione sul valore della speranza, della cura e della condivisione.
All’interno delle strutture San Vito Hospital, Villa Sant’Elia, San Francesco Hospital, Villa Mariolina, Villa Silvia e Istituto Santa Maria del Soccorso, è stata proposta la rappresentazione scenica “La Resurrezione che illumina la fragilità”, un percorso simbolico pensato per accompagnare ospiti, operatori e familiari verso il significato più autentico della Pasqua.
L’iniziativa non ha voluto limitarsi al ricordo di un evento del passato, ma offrire una lettura attuale del messaggio della Resurrezione. Non una storia lontana, ma una presenza che continua a manifestarsi nei gesti quotidiani: quando una mano ne cerca un’altra, quando qualcuno sceglie di non lasciare solo chi attraversa un momento di fragilità.
La rappresentazione si è sviluppata attraverso due scene. La prima ha ripercorso il racconto evangelico delle donne che si recano al sepolcro e trovano la pietra rotolata via, segno di una vita che continua e di una speranza che supera il dolore.
La seconda scena ha portato questo messaggio nella realtà quotidiana, attraverso il dialogo tra ospite, operatore e familiare. Un confronto intenso e umano che ha raccontato il peso della malattia ma anche la forza dei legami affettivi.
Un momento particolarmente significativo si è svolto presso il San Vito Hospital, dove la rappresentazione è stata condivisa con gli studenti dell’IC “Corrado Alvaro” di San Vito sullo Ionio, accompagnati dalla loro insegnante. Qui i ragazzi hanno letto e recitato alcune poesie dedicate alla Pasqua, creando un ponte simbolico tra generazioni.
Tra i protagonisti della rappresentazione anche una familiare e un’operatrice socio sanitaria, che hanno contribuito a dare voce ad alcuni dei passaggi più significativi del testo.
Un’esperienza che ha reso concreto il messaggio pasquale all’interno delle Residenze: anche nei luoghi segnati dalla fragilità, ogni gesto di cura, ogni sorriso e ogni mano tesa diventano piccoli segni di Resurrezione e testimoniano che nessuna vita è priva di valore.